Diana, Cupido e il Commendatore

Mi sono innamorata. Tu non ci crederai, ma è proprio vero. E la conseguenza è che non mi taglierò più i capelli. Sai perché? Anche LUI li ha lunghi!”

Diana, Cupido e il Commendatore Capita che, per ricordare una scena o un dialogo, si tiri fuori dalla libreria un vecchio libro polveroso. Così lo si sfoglia alla ricerca di quel dettaglio preciso, soffermandosi con con una certa accuratezza su alcuni punti piuttosto che su altri. Capita però che, nonostante la ricerca sia stata fruttuosa e veloce, non si riesca a rimettere quel libro a posto. Si sa bene che la pila dei libri sul comodino è già alta, e si sa ancora meglio che non c’è il tempo per ri-leggere, ma il tuo naso rimane lì, incastrato fra le pagine.

Diana, Cupido e il Commendatore è proprio uno di quei libri. Ho perso il conto di quante volte l’ho riletto, ma riesce sempre a rendermi felice, esattamente come quando avevo dodici anni.

Diana, la protagonista, ha solo undici anni quando si trova a dover cambiare città, scuola e amici per andare a vivere nel “castello” del Commendatore, il terribile, avaro e ignorante nonno. I due si ricordano a stento l’uno dell’altro, dato che la mamma di Diana, l’aristocratica Astrid, ha litigato col burbero signore quando lei era soltanto una bambina. Il motivo? Cupido, piccola divinità combinaguai, che si diverte a creare scompiglio nelle vite altrui. Così Diana e Zelia, la sua sorellina, si ritrovano a dover fronteggiare parenti sconosciuti, insegnanti scontrose e terribili ingiustizie. Niente panico però: Prisca, Elisa e Rosalba, le amiche di Ascolta il mio cuore, sono pronte a scendere in campo al fianco delle sorelle Serra.

Perchè leggerlo?

Anche se siete un po’ grandicelli per tuffarvi nel mondo della Pitzorno, non potrete non adorare la vitalità dei suoi personaggi, il modo unico in cui ciascuno di loro affronta le piccole e le grandi sfide della vita. La Pitzorno usa la penna come uno scalpello: lima e definisce i contorni fino a quando ogni personaggio e ogni situazione non diventano memorabili e, allo stesso tempo, familiari. Un discorso a sé meritano poi le grandi e piccole battaglie che attraversano tutto il libro. Che si tratti di un litigio fra madre e figlia o di una guerra di Troia simulata per gioco, tutto diventa una questione di vita o di morte, qualcosa per cui vale la pena sacrificarsi in caso di mancata vittoria. Pensate sia esagerato per una ragazzina di 12 anni? Non vi resta che aprire il libro e scoprirlo. 

Briciola d’autore

I libri di Bianca Pitzorno, compreso Diana, sono illustrati da Quentin Blake, re indiscusso dei disegni a china.

(Diana, Cupido e il Commendatore di Bianca Pitzorno, Mondadori, pagg. 301, cartaceo € 9,00, e-book € 4,99)

Annunci

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...